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Il metodo

Come trasformiamo un messaggio aziendale in una notizia pubblicabile

Quattro fasi, dieci giorni di lavoro medio per il primo risultato, un tasso di pubblicazione del 96%. Nessun segreto — solo giornalismo applicato al business.

Quando un'azienda ci contatta, il 90% delle volte arriva con un messaggio: un prodotto, un servizio, un traguardo, un'opinione. Il nostro lavoro non è pubblicare il messaggio così com'è — quello lo fa il pubbliredazionale, pagando lo spazio. Il nostro lavoro è capire se dentro quel messaggio c'è una notizia vera, e se non c'è, costruirla.

Analisi editoriale di testate giornalistiche italiane
Fase 1 — Analisi di notiziabilità: lettura delle testate target e mappatura dei temi già coperti nelle ultime 4 settimane
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Analisi di notiziabilità (gratuita e senza impegno)

Ci mandi il tuo obiettivo in due righe. In 48 ore ti rispondiamo dicendoti se quello che vuoi comunicare ha valore giornalistico e su quante testate riteniamo di poterlo pubblicare. Questa fase è sempre gratuita, perché se non c'è materia prima, non c'è lavoro che tenga.

Cosa valutiamo: rilevanza sociale del tema, novità reale rispetto a quanto già pubblicato, verificabilità delle fonti, appeal visivo (fondamentale per TV e web), angolazione possibile, stagionalità e agenda mediatica del momento.

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Costruzione della notizia

Qui sta il nostro vero valore. Partendo dal messaggio aziendale costruiamo il "pacchetto notizia": un dato inedito (spesso una nostra ricerca proprietaria), una cornice narrativa, le fonti verificabili, le immagini utili alla redazione, l'angolazione giusta per ogni singola testata che contatteremo.

Nella maggior parte dei casi commissioniamo una piccola ricerca quantitativa (sondaggio su panel certificato, analisi dataset pubblici, interviste a esperti indipendenti) che diventa la base della notizia. È quella ricerca — non l'azienda — a essere il soggetto dell'articolo.

Output di questa fase: comunicato stampa scritto in linguaggio giornalistico, cartella stampa cloud, Q&A per eventuali interviste, 3-5 hook diversi per testate diverse.

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Distribuzione mirata (non mass mailing)

Questa è la fase in cui il 95% degli uffici stampa fallisce. Inviano 400 mail uguali a 400 indirizzi trovati online e aspettano. Noi facciamo l'opposto: scegliamo 15-30 giornalisti specifici, contattiamo ciascuno con un angolo personalizzato e gestiamo il follow-up via telefono nei momenti giusti della giornata redazionale.

Il nostro database di contatti diretti conta oggi oltre 2.400 giornalisti italiani e 600 internazionali, segmentati per beat editoriale, testata, orario di chiusura e preferenze di contatto. Ogni contatto è testato e aggiornato ogni trimestre.

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Monitoraggio, rimbalzo e report quotidiano

Dal giorno del lancio ricevi ogni mattina un report con tutte le pubblicazioni delle ultime 24 ore, il rank SEO dei contenuti generati, lo share of voice rispetto ai competitor, le metriche di traffico branded e — se pertinente — le richieste spontanee di intervista arrivate alle redazioni.

Una notizia ben costruita ha una vita di 20-40 giorni e produce un effetto domino: la prima testata rilancia, le altre seguono, le TV prendono l'amo, i portali web verticali rilanciano. Il nostro lavoro in questa fase è amplificare il rimbalzo, non subirlo.

Domande frequenti

Le cose che ci chiedono sempre

Garantite davvero la pubblicazione? Come funziona nel concreto?

Sì. Dopo l'analisi iniziale di notiziabilità ti diciamo su quante e quali testate garantiamo l'uscita entro 45 giorni dal lancio. Se non raggiungiamo il numero garantito, rimborsiamo la quota proporzionale del fee. È scritto in contratto. Siamo gli unici in Italia a farlo perché siamo gli unici che investono due settimane in analisi prima di firmare.

Cosa succede se il mio tema "non è una notizia"?

Te lo diciamo subito, durante la fase 1. Nel 30% dei casi le prime due settimane servono proprio a trasformare qualcosa che non è una notizia in qualcosa che lo diventa — tipicamente commissionando una ricerca originale. Se nemmeno questo è possibile, rinunciamo al progetto. Preferiamo perdere un cliente che deludere le redazioni con cui lavoriamo ogni giorno.

Quanto tempo serve prima della prima pubblicazione?

Dipende dal servizio. Per un comunicato su stampa economica nazionale il tempo medio è 8-12 giorni dal via. Per un'ospitata TV 15-25 giorni. Per una campagna internazionale coordinata (es. FT, Les Echos, Handelsblatt) 30-50 giorni perché richiede fasce orarie e fusi differenti.

Lavorate anche con personaggi pubblici e politici?

Sì, ma con un processo separato che include due settimane di media training prima del lancio pubblico. Il posizionamento di una persona (rispetto a un'azienda) richiede attenzione particolare al tono, ai rischi reputazionali e alla coerenza del messaggio nel tempo.

Qual è il budget minimo per iniziare?

Un progetto singolo (una notizia costruita e distribuita con garanzia di pubblicazione su minimo 8 testate selezionate) parte da 4.500 euro più IVA. I contratti continuativi mensili — che sono quelli che producono i risultati migliori — partono da 3.800 euro al mese con impegno minimo di 6 mesi.

Cosa non fate?

Non compriamo spazi pubblicitari. Non scriviamo pubbliredazionali. Non gestiamo social media di routine (ci sono agenzie specializzate più brave di noi). Non promettiamo risultati che non possiamo ottenere. E non prendiamo clienti i cui messaggi riteniamo ingannevoli per i lettori.

Vuoi sapere se la tua storia è pubblicabile?

Mandaci due righe sul tuo obiettivo. In 48 ore ti diciamo se c'è una notizia dentro — e quanto costa portarla sui giornali.

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